Ho sempre pensato che Internet fosse una conquistà straordinaria per la libertà individuale, per la libertà di informazione e per la sete di conoscenza insita nella natura umana. E di base è così, ma quello che ho capito ultimamente è che il web è anche un caotico contenitore in cui ci si perde facilmente, soprattutto se ci approcciamo ad esso non con spirito critico, ma con pigrizia e ancora peggio, cercando solo le risposte che vogliamo sentire.

Nel 2001 avevo 19 anni, i capelli blu e un armadio pieno di scritte, la maggior parte delle quali contro il “sistema”, contro i potenti, contro tutto ciò che si opponeva al mio desiderio di anarchia.
Per questo motivo, quando due aerei si schiantarono in diretta mondiale contro le Twin Towers, e subito dopo qualcuno cominciò a parlare di demolizioni controllate e complotti mondiali, fui immediatamente conquistato da quelle teorie e, come tutti gli altri, decisi di credere a queste teorie, rifiutando qualunque altra spiegazione.

Anni dopo però lo spirito critico e la voglia di conoscenza mi hanno portato a studiare quell’evento drammatico in maniera razionale, scientifica, rigorosa.
Mi ha aiutato non poco il fatto che da lì a qualche anno ho cominciato a lavorare come progettista nelle società di ingegneria, ed ho quindi avuto accesso all’immensa conoscenza ingegneristica che l’uomo ha prodotto nel corso di secoli di evoluzione.
Dal mio vecchio mondo diviso in Bene e Male, per cui secondo le mie (nulle) conoscenze non era possibile che un grattacielo moderno crollasse per l’impatto di un oggetto così immensamente più piccolo, sono passato ad un mondo che è fatto di numeri, di studi, di esperienza e di responsabilità. Un mondo in cui è semplice capire che il fuoco è il principale nemico delle strutture in acciaio, che un incendio da ufficio rappresenta un serio problema per la resistenza di tali strutture nel caso in cui un evento precedente rimuova porzioni notevoli di protezione antincendio…eccetera eccetera eccetera…

Capisco che il passaggio possa essere anche traumatico: cresci nella tua adolescenza forte delle tue convinzioni, e scoprire che alcune di queste erano palesemente sbagliate ti può dare un certo senso di vuoto, di tristezza. Ma è la vita, e se credi davvero in qualcosa devi essere disposto a metterla in dubbio, devi metterla alla prova utilizzando tutto ciò che puoi, devi essere critico ed inflessibile, al fine di dimostrare a te stesso se quell’idea o quella teoria erano davvero valide, oppure no.

Devi essere pronto ad ammettere che ti eri sbagliato, se il ragionamento razionale e lo studio ti portano alla conclusione che quello in cui hai creduto altro non era che una bugia mal confezionata.

Perciò, ad un certo punto sono stato onesto con me stesso e mi sono reso conto, studiando, che le Torri Gemelle sono crollate a causa dell’indebolimento termico di diverse colonne portanti, che curvandosi hanno fatto collassare i solai, che a loro volta sono collassati uno sull’altro fino al punto in cui l’intera struttura non ha retto il carico dinamico imprevisto che ha gravato sopra di essa. (per giungere alla sintetica e sicuramente incompleta conclusione espressa in queste poche righe, ci sono centinaia e centinaia di pagine e documenti da studiare, come questo, questo o questo), e ancora che Lee Harvey Oswald ha davvero sparato a Kennedy, che l’autismo non ha nessun legame con i vaccini, che le “scie chimiche” sono una emerita cazzata, e così via.

I complotti esistono e sempre esisteranno, ma non sono mai “mondiali”.

Quindi, per tornare alla frase che ispira questo blog: la conoscenza è potere; l’ignoranza, per tutti quelli che avrebbero tutti i mezzi per combatterla ma scelgono la “fede”, è una colpa.

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