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Ci risiamo, proprio non riesco a farne a meno. E’ una sorta di impulso naturale che mi spinge a dubitare delle cose che sento dire alla gente, specie se l’argomento in questione appartiene in qualche modo al mondo scientifico.
E l’ultima di queste discussioni verteva sulla cosa più semplice del mondo: l’acqua. Non mi sono mai interessato nel dettaglio dell’argomento, ho sempre pensato che fosse solo…acqua !
E invece pare di no, e soprattutto sembra che la mia famiglia ed io, che beviamo acqua dal rubinetto da quando ho memoria (e considerato che sono dell’82, di memoria comincio ad averne parecchia), stiamo correndo un rischio enorme, perchè l’acqua che beviamo è piena di minerali !
Accidenti, sai che c’è, mi sono detto, fammi andare a controllare !

Il primo dubbio mi è venuto quando ho chiesto ad una delle persone che sembrava saperne di più sull’argomento:

“ma scusa, tu da dove ottieni questi dati di cui parli ?”

lui risponde, senza fare una piega: “beh, io leggo l’etichetta !”.

Ho osservato che magari non era la più grande delle prove valutare la qualità di un determinato prodotto leggendo l’etichetta del prodotto stesso, che per logica non dovrebbe contenere scritte tipo “attenzione questo prodotto non è poi così buono come sembra”.
A questo punto la mia mente infida e scettica non era più arginabile: dovevo capire di cosa stessero parlando quei tizi.

La prima cosa che ho scoperto riguarda un elemento chimico che solo a pronunciarlo ci fa pensare a cose orribili, a malattie e veleni e alla morte: l’arsenico !
Poco tempo fa infatti proprio a Roma ci sono stati problemi con l’arsenico nelle acque di Roma Nord (il comune è diviso in quattro reti idriche). Anche la comitiva che ha ispirato questa mia piccola ricerca aveva parlato di PRESENZA DI ARSENICO NELL’ACQUA.

Oh cazzo…ma davvero c’era dell’arsenico nell’acqua del rubinetto ? Ma potrebbe accadere di nuovo ? Ma ?…

Ma è bastato digitare su Google qualcosa come “valori sostanze acqua” e guarda che cosa ti vado a scoprire, incredibile: esistono tabelle che stabiliscono per legge i limiti delle sostanze (o degli elementi direi, ma sono scarso in chimica) presenti nell’acqua destinata ad uso umano.
E tra questi elementi, quindi presenti evidentemente nelle acque che beviamo ogni giorno, ci sono cose tipo: benzene, cromo, rame, piombo, mercurio…tutta roba che FA PAURA !
E ovviamente lui, il protagonista: l’arsenico.

Insomma l’arsenico, insieme a decine e decine di altri elementi, è presente normalmente nell’acqua che beviamo, sia in quella del rubinetto che in quelle in bottiglia. Come per tutte le cose nella vita, la quantità di ogni sostanza determina la sua pericolosità e per questo la legge produce delle tabelle in cui determina i quantitativi massimi ammissibili per ognuna di queste sostanze.
Per l’acqua potabile che esce dal rubinetto di casa, il limite di arsenico è stabilito a 10 microgrammi per litro.

Questi sono i valori rilevati nella rete idrica di Roma Sud a fine 2014, cliccate sul link qui sotto per visualizzarli:

acqua_potabile

La quantità di arsenico (come di ogni altro elemento) nelle acque in bottiglia è facilmente verificabile su internet: si va da valori molto bassi per marche come ad esempio Gaudianello (0.619) o Lete (0.759) a valori più alti come Levissima (6.200) o Egeria (8.910). Parliamo sempre di microgrammi per litro (un milligrammo corrisponde a 1000 microgrammi). Tutti i valori sono ovviamente entro i limiti di legge e lo stesso vale per elementi minerali come Calcio, Potassio, per i nitrati, solfati, cloruri e compagnia bella. La legge insomma stabilisce limiti che vengono considerati “non a rischio” per la salute del cittadino, e li impone sia alle compagnie che gestiscono la rete pubblica che alle società che vendono acqua in bottiglia dei controlli frequenti sulla qualità del prodotto erogato.

Per l’acqua potabile dei comuni, questi controlli sono definiti sempre dalla legge;

la legge omologa per le acque in bottiglia è invece questa.

Se confrontate le due tabelle mostrano che i limiti per l’acqua del rubinetto sono più restrittivi di quelli per le acque in bottiglia, ma non solo: per le acque in bottiglia non sono presenti limiti di legge per quanto riguarda, ad esempio, solfati, bicarbonati, Magnesio, Potassio e Calcio.

Ma come ? Non dovevo bere l’acqua del rubinetto perchè piena di minerali, e adesso viene fuori che invece quelle in bottiglia non hanno limitazioni a riguardo ?

Insomma, il senso di tutto questo discorso è che come al solito la gente parla senza sapere di cosa stia parlando, solo perchè lo ha sentito dire da qualcuno o perché addirittura lo ha letto sull’etichetta del prodotto stesso.
Questa mia breve ricerca dimostra, a voler essere conciliante, che l’affermazione “l’acqua del rubinetto è piena di minerali ecc ecc e fa male, è meglio quella in bottiglia”, come disse il ragioniere più famoso d’Italia: E’ UNA CAGATA PAZZESCA !

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