Sembra che uno dei fatti più importanti nel panorama mondiale dell’ultima settimana sia il caso Totti – Spalletti. Non entro nella discussione sportiva (anche se una mia idea ce l’ho e anche ben chiara), ma mi soffermo sul concetto ripetuto da tanti pseudo-giornalisti secondo cui la società sportiva AS Roma debba ringraziare uno dei suoi tesserati per le sue prestazioni sportive.

Si parla di Totti, in questo caso, ma il discorso può essere facilmente ampliato e comprendere ogni singolo calciatore professionista e la mia considerazione è questa: una società (qualunque sia il suo campo) deve ringraziare un lavoratore che si fa un culo così dalla mattina alla sera per quarant’anni per uno stipendio “normale”, per provare a costruirsi una vita e districarsi tra le molteplici insidie della vita stessa e della società in cui viviamo.
Una società di costruzioni dovrebbe ringraziare il muratore che per novecento euro al mese si spezza la schiena per portare un piatto di pasta a casa; un’azienda di televendita dovrebbe ringraziare il lavoratore che per seicento euro ed un contratto a brevissimo termine passa otto ore al giorno della sua vita a far arricchire tale società mentre nelle sue tasche restano le briciole. E così via.

Ma esistono delle eccezioni, e mai come in questo caso, i numeri contano: parliamo del caso di un calciatore che ha la fortuna di vivere praticando un’attività che il suddetto muratore o il suddetto operatore telefonico devono pagare di tasca propria per praticare, e che per tale attività fantastica viene pagato talmente tanto da poter garantire a lui e i figli dei propri figli e generazioni a venire un futuro più che roseo.
Ecco, credo che questa persona, che sia Totti, Del Piero, Zidane, Ronaldo o chi vi pare, decisamente dovrebbe dire GRAZIE alla propria società ogni giorno della propria privilegiata vita, perchè non venitemi a raccontare cazzate perchè non ho voglia di sentirle: essere pagati per cinque, dieci, vent’anni cifre a sei zeri per giocare a pallone senza dubbio ti obbliga a dire grazie, grazie, grazie !

Ora torno al mio lavoro, che è di certo decisamente meno pagato, meno entusiasmante ed estremamente più complicato di quello per cui il più grande calciatore della storia della Roma ed uno dei più grandi della storia di questo sport (lo dico perchè lo penso davvero, ma qui non sto parlando di calcio) viene pagato una cifra attorno ai CINQUE MILIONI di euro all’anno. E scusate se 1200 euro al mese non sono proprio la stessa cosa.

Grazie.

 

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