Le discussioni con un mio grande amico sono sempre grande fonte d’ispirazione per me, e di questo sicuramente lo ringrazio, anche perchè il mio interesse sui comportamenti umani nell’era dei social network e sul vario (incredibilmente vario) mondo dei complottismi da quattro soldi mi ha portato negli anni a farmi un’autentica cultura a proposito degli avvenimenti storici o degli argomenti sui quali si scatenano i sempre più numerosi tuttologi internettiani, ai quali ami abboccano chissà quante decine di migliaia di boccaloni sempre pronti a spengere il proprio cervello e lasciare ad altri il compito di pensare per loro.

L’espressione “muro di gomma” è celebre ed è la definizione perfetta di quello che succede quando una persona cerca di far luce nei misteri della storia, quando questi nascondono le responsabilità dei potenti. Non credo che il mio amico e quelli come lui sappiano di cosa sto parlando, ma non fa niente.
Rirendo quella definizione per descrivere l’ottusità con la quale i complottisti affrontano i tipici argomenti di cui vanno indignandosi sui social network, perchè non c’è nessuna evidenza che possa convincerli a ragionare in maniera critica, a mettere in discussione le loro convinzioni, a spengere youtube per un attimo ed accendere il cervello (e qualche libro magari, che non guasterebbe).
Le domande che ti fanno (pensando che possano metterti in difficoltà) sono balle smentite e sbufalate da decenni; le so tutte, me le aspetto tutte perchè le ho sentite centinaia di volte.
E perchè non c’erano resti di un aereo fuori dal pentagono  ? (e tu apri google e gliele mostri ma niente);
e perchè nessuno ha mai visto quell’aereo schiantarsi ? (e tu gli fai vedere che invece ci sono più di cinquanta testimonianze processuali. E ZERO che abbiano visto un missile…ma ancora niente);
E perchè non ci sono riprese ? (gli fai notare che tu hai visto in televisione due aerei schiantarsi sulle torri gemelle…ma ancora niente);
e così via, fino al punto che ti rendi conto di essere davvero di fronte ad un muro di gomma al contrario, che non è più rappresentato dai poteri forti che ti impediscono di scoprire la verità, ma è innalzato dagli ignoranti per far si che tutto ciò che conta è solo la conclusione che si preferisce, invece della scoperta della verità per se stessi e per gli altri.
E la cosa mi fa incazzare come una iena, perchè io invece sono una persona critica e a quasi 35 anni ho imparato che per farsi un’idea chiara delle cose, bisogna studiare, studiare e studiare. Le conclusioni vengono alla fine, non a priori.

Ho studiato attentamente le ricostruzioni degli attentati dell’11 settembre, ho letto diversi dei complicatissimi rapporti tecnici prodotti a seguito di quegli avvenimenti e soprattutto ho studiato il processo a carico di Zakariya Musawi, che rappresenta la convergenza processuale di tutta la montagna di dati e di fatti su quei tragici avvenimenti (i collegamenti non ve li metto neanche, tanto chi è interessato li trova con estrema facilità nel web e anche su questo blog in un altro articolo specifico).
Mi sono fatto una cultura sulla situazione mediorientale e in particolare su quella Siriana dal 2011 ad oggi, ho perso molto tempo a cercare informazioni e racconti, mi sono impegnato a farmi un’idea di quello che succede laggiù mentre altri (tra cui di certo il mio amico) preferivano fermarsi al primo video trovato su youtube che gli raccontasse quello che volevano sentire.
Ho studiato l’omicidio di John Fitzgerald Kennedy dopo aver letto il libro di Stephen King (22.11.63) perchè da ignorante avevo visto il film di Oliver Stone e avevo abboccato con tutte le scarpe a quella storia così ben raccontata. Per farvi capire di cosa sto parlando, in qualche mese ho ricreato in autocad una mappa della Dealey Plaza nella quale ho inserito le posizioni di tutti i testimoni principali con ipertesti che rimandano alle dichiarazioni da loro rilasciate begli anni durante l’iter investigativo e processuale; insomma, diciamo che un’ideuccia me la sono fatta.

Con questo mio amico parlavamo della Siria. Gli ho chiesto se avesse un’infarinatura generale sulla recente storia della rivoluzione del 2011. Non ne aveva, non aveva mai letto nulla a riguardo ed era (anzi, purtroppo è, e sarà sempre) convinto che si tratti di una guerra che è scoppiata perchè i malvagi americani sono andati a turbare l’idilliaca presidenza di Basar al Assad facendo piombare il paese nel caos, tutto questo mentre i russi, che non si capisce perchè siano considerati i salvatori della libertà da tutto il mondo “complottista”, combattono l’ISIS.
Si, lo so, non fate quella faccia…
Poi naturalmente si è parlato della Libia.
Ho chiesto a lui: “ma tu almeno lo sai adesso com’è la situazione in Libia, come è diviso il paese e quali sono le fazioni in gioco ?”.
No, non lo sapeva, però era (è, e sempre sarà) convinto che sia tutta colpa degli americani.

Arrivo quindi al punto. La discussione passa anche per Gheddafi (una sorta di Nelson Mandela a sentire lui) e poichè come dicevo prima, ahilui, sono appassionato di storia e dei misteri della storia, non poteva non venirmi in mente la strage di Ustica. Se avesse voluto portare acqua al suo mulino quello era certamente il jolly da giocare !
(se mai stesse leggendo queste righe chissà se gli venisse la curiosità di capire PERCHE’ DICO QUESTA COSA ed in che modo la strage di Ustica sarebbe stato un ottimo argomento per la sua “tesi” durante la nostra discussione…)
E invece no…non gli è venuto in mente, ma io lo so il perchè: semplicemente perchè dei misteri VERI i complottisti non parlano mai, perchè sono complicati e quando un “complotto” è vero è molto ma molto difficile farci entrare la luce.
A sentire loro e per fare solo un esempio, nel “complotto” dell’11 settembre sarebbero coinvolte diverse centinaia di migliaia di persone (tra cui evidentemente anche io), nessuna delle quali ha mai spifferato nulla. Che organizzazione fantastica !

Parlano (ancora !!) di missili cruise sul pentagono, ma mai una parola sulla tragedia del DC9 Itavia (sarebbe la strage di Ustica, lo dico perchè magari non lo sanno…); cianciano di scie chimiche e complotti governativi, e mai una parola sui torbidi legami tra Stato e mafia che hanno insanguinato la storia recente dell’Italia.
Si riempiono la bocca di complicati discorsi macroeconomici di cui non hanno la benchè minima competenza, ma nessuno dice “A” sulla strage della stazione di Bologna, o su piazza Fontana, sul rapimento e l’omicidio di Aldo Moro. La Storia d’Italia è una fonte inesauribile di misteri ancora da svelare, ma loro preferiscono parlare dei vaccini che fanno diventare autistici.

Il motivo di questo atteggiamento è fin troppo evidente: superficialità, ignoranza, rifiuto categorico della verità ogni volta che questa si discosta dalle loro ottuse convinzioni dettate dal fatto che l’uomo vuole sentirsi importante, vuole credere di essere a conoscenza dei segreti della storia e di essere più “sveglio” degli altri ma allo stesso tempo non ha voglia di mettersi in discussione.
La stupidità umana viene amplificata esponenzialmente dalla libertà fornita dal web,ed io sono così coglione da incazzarmici ancora oggi.

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