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BrigataBorghetti's Blog

Conoscenza è Potere

Mese

novembre 2017

bisogna difendere la scienza dalla malapolitica, ahinoi.

il Movimento 5 Stelle, nella sua quotidiana lotta per far ritornare l’Italia all’età della pietra, dopo essersi opposto a:

la TAV Torino – Lione;
il Mose di Venezia;
il ponte sullo stretto di Messina;
l’autostrada Orte – Civitavecchia;
la bretella Campogalliano – Sassuolo;
la tratta ferroviaria ad alta velocità Milano – Trieste;
quella Verona – Venezia;
il valico ferroviario dei Giovi;
il porto offshore di Venezia;
la tangenziale di Lucca;
le Olimpiadi a Roma;
lo Stadio della Roma
(e chi più ne ha più ne metta)

ha pensato bene, andando appresso all’ennesimo dis-servizio televisivo de “le Iene”, di presentare una risoluzione per bloccare in maniera definitiva l’esperimento SOX dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare all’interno dei laboratori del Gran Sasso.
Così come avevano fatto con il caso Stamina, il Movimento di proprietà di Casaleggio Associati e governato dal sovrano autoproclamato ed autoeletto Beppe Grillo batte in maniera totalmente irresponsabile il tasto dell’indignazione da quattro soldi, tipica di questa fase critica del nostro Paese, senza porsi minimamente il problema delle conseguenze. E proprio come per il caso Stamina, quando la bufala sarà ufficialmente sbugiardata, faranno finta di niente e passeranno alla stronzata successiva.
A meno che invece riusciranno nel loro fine: riportare l’Italia al medioevo.

Da appassionato di scienza e di fisica, ma soprattutto da cittadino, SUPPLICO chiunque abbia a cuore il futuro di questo paese di informarsi, ascoltare le persone competenti in materia, andare a fondo alle questioni e rendersi conto che non si può parlare di fisica nucleare come si parla di calcio.

Nel calcio puoi dire: “secondo me Tizio è forte” e uno puoi risponderti “secondo me Tizio è una pippa”. Va tutto bene: è solo sport.
Nella scienza questo non funziona. Uno più uno fa due, anche se sbatti i piedi e ti metti a fare i capricci. La velocità della luce è una costante dell’universo, anche se Nadia Toffa dopo una serata in discoteca crede di essere Enzo Biagi; la fissione nucleare non c’entra assolutamente niente con lo studio dei neutrini, anche se Beppe Grillo si fa scoppiare la testa a forza di sparare stronzate sul suo blog.
La scienza non è politica, non è democrazia, per fortuna. La scienza è un percorso rigoroso con il quale l’essere umano ha potuto scendere dagli alberi ed arrivare ad esplorare l’infinitamente grande che c’è attorno a noi e l’infinitamente piccolo di che compone ogni cosa.
Se non fosse per persone geniali come quelli che conducono gli studi dell’INFN e per tutti quegli scienziati che hanno sfidato tutto per regalare all’umanità la conoscenza, noi staremmo ancora nelle caverne a credere che le stelle siano altro spiriti magici ed i fulmini un rutto di qualche dio.

Questo articolo è una semplice raccolta di risposte che prontamente l’ambiente scientifico, sollecitato dal rischio incalcolabile che un gioiello come i laboratori dell’INFN del Gran Sasso possa venire bloccato da quattro imbecilli, ha prodotto nella speranza che, almeno una volta, prevalga l’intelligenza umana sulla barbarie e sull’ignoranza.

La verità sul Gran Sasso non è quella detta dalle IENE (Close-up Engineering) ;

Perché l’esperimento Sox del Gran Sasso è diverso da una centrale nucleare (e molto meno pericoloso) (Wired) ;

Ecco la risposta dei Laboratori nazionali del Gran Sasso alle Iene (il Foglio) ;

Il caso Gran Sasso e “Le Iene”, spiegato (il Post) ;

Perché non esiste nessun “caso Gran Sasso” (Focus) ;

La prossima “battaglia” del Movimento quale sarà ? Dimostrare che la Terra è piatta ?
(sono certo sarebbero pronti ad appoggiare anche questo)

SOLO LA CONOSCENZA PUO’ FERMARE QUESTO CATACLISMA POLITICO E SOCIALE.

 

 

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Stadio della Roma, spiegato

In questo articolo voglio ricostruire la paradossale storia del progetto dello Stadio della Roma, del quale tutti parlano ma spesso senza cognizione di causa. La mia ricerca è stata accurata e per questo vi consiglio, se siete interessati, di partire con un po’ di pazienza e leggere le due delibere (giunta Marino e giunta Raggi), che in questo articolo ho cercato di analizzare e commentare.

GIA’ LO SO, che molti non lo faranno. E’ un diritto sacrosanto, quello di ignorare l’argomento. Solo che chi decide di farlo, poi dovrebbe avere la decenza di tacere.

deliberazione giunta Marino

deliberazione giunta Raggi

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Fake News ? Nooo, ma dai !

Non so se fa più ridere o più venire voglia di urlare, questa storia dell’inchiesta di Buzzfeed e del New York Times sulle “fake news” e sul loro legame con partiti di strilloni come la Lega ed il Movimento 5 Stelle.
Fa ridere perchè scopriamo l’acqua calda; fa incazzare perchè la cosa era evidente da anni a chiunque conservasse un briciolo di obiettività e di senso critico nella scatola cranica.

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L’odissea dell’Agenzia delle Entrate

Certo che ce ne vuole di coraggio per provare a convincere gli italiani che bisogna essere dei bravi cittadini, rispettare le leggi e pagare le tasse. Ci vuole una bella faccia tosta per sostenere che lo Stato sia al servizio della gente onesta e che nella lotta all’illegalità siamo tutti sulla stessa barca e fare la morale a chi magari, per sbarcare il lunario, subaffitta un appartamento in nero, commette abusi edilizi, si affida a conoscenze e raccomandazioni per evitare di finire inghiottito nell’assurdo labirinto antropofago della burocrazia italiana. Sopratutto, quando un cittadino onesto viene per la prima volta a contatto diretto con quell’enorme apparato di riscossione crediti che risponde al nome di Agenzia delle Entrate, capisce che l’unico scopo di questa informe ragnatela fatta di file, numeri, ferie buttate e giornate sprecate non è certo quello di aiutare il poveraccio a CAPIRE cosa deve fare per chiarire (o anche al limite, pagare) una disputa o anche una normalissima pratica, ma quello di costringerlo a pagare per poi (se ha altro tempo e soldi da buttare) affidarsi alla notoriamente veloce e chiara Giustizia per ricevere un eventuale rimborso.
La mia storia è sicuramente banale per chi ha avuto a che fare con questa faccia dello Stato (ne conosco di ben più paradossali), ma è una storia che vi voglio raccontare, anche solo per condividere il sentimento di profondo sdegno che provo per lo Stato che con tanta fatica e forse molta ingenuità cerco sempre di difendere dagli attacchi dei benpensanti che dicono: “fa tutto schifo”.

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Una lezione che non abbiamo colto

Una delle domande più genuine che uno si fa quando si parla di mafia è la seguente:

“che cosa posso fare io ?”

Se non sei un poliziotto o un magistrato, o un giornalista (quelli veri), quello che puoi fare ce l’hai davanti agli occhi, lo stai vedendo proprio in questi giorni su tutti i giornali (stavo per dire su tutte le testate) e su ogni social network. Quello che puoi fare è parlarne.

Si, perchè quello che è successo in questi giorni, la lezione che facciamo fatica ad imparare, è la mafia può essere sconfitta solo con l’intervento della società civile, che in mezzo a sacrosante discussioni sul calcio comincia a parlare di mafia.
Parla di Roberto Spada e scopre un universo criminale del quale la “testata” al giornalista di raidue Piervincenzi è meno che la punta di un iceberg. E parlandone, riparlandone, postando il video su facebook e generando una discussione generale sull’argomento, la società civile costringe lo Stato ad intervenire, costringe la politica ad affacciarsi sui problemi veri di questo Paese, impone a tutti i media l’attenzione su un tema che dovrebbe farci incazzare ben più dello zingarello che ruba quattro monete o dei crepacci sulle strade, perchè lo zingarello ti ha rubato quattro monete, le mafie stanno rubando il tuo Paese.

L’altro giorno, per esempio, in ufficio si parlava di questo argomento, ed un commento mi ha fatto pensare.

“si vabbè ma tanto noi che ce potemo fa ?”

E’ una considerazione ragionevole, giusta, è proprio la domanda che bisogna farsi…ma bisogna saperne leggere la risposta.

La risposta te la hanno data meno di ventiquattr’ore dopo i Carabinieri e la Magistratura, (tra le cui fila nonostante le banalità che spesso tutti diciamo lavorano persone e servitori dello Stato con i coglioni), che hanno colto questo impulso di autentica indignazione popolare e sono andati lì a prendersi Roberto Spada compiendo un’azione che non era affatto scontata, visto che il singolo fatto dell’aggressione non avrebbe potuto costituire motivo d’arresto se non descritto nell’ambito di una situazione di criminalità organizzata. E non era scontato, proprio per niente.

Se noi tutti non avessimo parlato di questa storia l’unico a ricordarsela sarebbe stato il povero Daniele Piervincenzi e magari l’operazione non sarebbe stata possibile.
Lo Stato è costretto ad intervenire quando la cosa diventa palese e tutti ne parlano, è il concetto che disperatamente ripetevano eroi della storia italiana come Paolo Borsellino, Giorgio “Boris” Giuliano, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.

La mafia la possiamo sconfiggere solo così: sbattendo la sua faccia sulla coscienza dello Stato e della politica.

E in questi giorni, anche se non se ne sono accorti in molti, è proprio quello che sta succedendo. E temo che, come sempre, la lezione non sarà colta è tra qualche settimana le donne e gli uomini che dedicano la loro vita a combattere i fenomeni mafiosi saranno lasciati ancora una volta da soli. Così come Ostia.

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