La Stampa prosegue l’analisi del fattaccio delle parlamentarie grilline (si può dire grilline o necessariamente serve il marchio registrato di casaleggio associati ?) con l’intervista all’attivista del Movimento5Stelle Debora Borgese, colei che ha messo in circolazione l’audio in questione.

Ecco la breve intervista, che potete trovare sul sito de la Stampa:

«Sono stata io a far uscire quell’audio, girando quella nota vocale a Nicola Biondo e Marco Canestrari (i due ex collaboratori di Casaleggio che poi l’hanno pubblicata sul loro sito, Supernova, ndr.). La trovo vergognosa, e ho cercato di capire anche a chi fosse stata mandata. Ho ricostruito la catena, fino a che sono arrivata a un militante che mi ha detto: “Fatti i fatti tuoi, non t’impicciare”». Chi racconta di esser stata minacciata si chiama Debora Borgese. È una ex militante M5S siciliana, una che ci ha creduto, e poi è stata espulsa per aver denunciato, racconta, una parentopoli locale all’Ars, a suo dire anche tra i grillini: «Quando ho ricevuto questo audio sono rimasta basita, e costernata. Io sono stata buttata fuori dal M5S per molto meno».

E così l’ha fatto uscire. Lei per cosa fu espulsa, scusi?

«Io ero un’iscritta al M5S. Ci credevo anch’io, da povera illusa. E ci credo ancora, negli ideali che regolavano la vita del M5S. Purtroppo è cambiato tutto, in male. Già la mia epurazione è illegittima».

Quale fu la motivazione?  

«Nessuna. Fui espulsa, assieme a un centinaio di attivisti, con l’inibizione alla piattaforma online. Avevo proposto una remissione di mandato contro una onorevole M5S all’Ars, per aver assunto persone all’interno di una parentopoli locale».

Lei era politicamente vicina al gruppo di Cancelleri?  

«Sì, con Giancarlo c’era un discorso che andava oltre l’attivismo, ci conoscevamo personalmente».

Veniamo a questo audio, nel quale si parla di gruppi di persone incaricate di cliccare, pilotando le operazioni web M5S. Lei come l’ha avuto?  

«Ho ricevuto l’audio da alcuni attivisti del M5S di Messina. E l’ho dato a Biondo perché questa è una cosa grave, raccapricciante».

Scusi, questo audio gira tra molti attivisti?  

«Non solo. Circola in particolare tra i candidati alle parlamentarie».

Il M5S dice che è un audio anonimo, dice che potrebbe benissimo essere falso.  

«Non regge assolutamente. Nessun attivista, e nessuna macchinazione, potrebbe essere plausibile. A nessun attivista verrebbe mai in mente di mandare un audio del genere per la semplice ragione che rischierebbe di essere espulso. Nessuno si permetterebbe».

Lei si è fatta un’idea di chi potrebbe essere la persona che parla?  

«Io non mi faccio nessuna idea. C’è chi sostiene che possa essere un noto politico M5S catanese, e chi sostiene possa essere un meno noto messinese. Ma potrebbe benissimo non essere né l’uno né l’altro: la gravita è il contenuto, significa che c’è qualcuno nel Movimento che detta legge, detta ordini».

Come nella Dc c’erano le vecchie cordate, qui ci sono le cordate dei cliccatori?  

«Esatto. L’accento dell’audio è chiaramente catanese, dallo strascico delle c e delle s, o dalla parola “malacumpassa”. Quello è un catanese. Noi a Catania tempo fa abbiamo denunciato i moduli d’iscrizione al M5S trafugati, moduli dove venivano chieste e-mail e le password delle e-mail per iscriversi al M5S. È possibile che delle persone abbiano creato degli utenti, per dare loro il voto a nome di queste persone».

Sono accuse molto gravi. Il M5S nega tutto.  

«Si chiudono dietro un muro di omertà che io non tollero. Il M5S era per la trasparenza e “l’uno vale uno”, adesso è per l’“uno vale uno e l’altro non si sa”».

Chi è l’Enrico a cui la persona al telefono si rivolge?  

«Ho provato in tutti i modi a risalire a questo Enrico, ma mi è stato detto, a un certo punto della catena: “Fatti i fatti tuoi, non t’impicciare”».

È una minaccia?  

«Certo, e una frase omertosa. Questo è diventato il M5S».


 

Questa mattina diversi giornali pubblicano questa notizia tratta dal blog Supernova, che riporto dal sito de la Stampa ma potete trovare su diverse testate.
C’è qualcuno che griderà allo scandalo; a me, Honestamente, sembra tutto evidente da tempo, ma sarò io che sono esagerato…

comunque, ecco l’articolo:

“Una registrazione audio imbarazzante solleva non pochi interrogativi sulle votazioni per i candidati M5s in Parlamento. L’hanno pubblicata gli ex M5s Marco Canestrari e Nicola Biondo anche se l’audio gira ormai tra i parlamentari ex M5s. L’audio sarebbe stato inviato ieri, la prima giornata delle votazioni per le parlamentarie, e fatto pervenire agli autori di Supernova da «attivisti messinesi». 

Nel «warning» si lamenta anche l’assenza, tra i candidati, di un «senatore uscente» anche se l’aspetto più inquietante è quello relativo alla richiesta di «sospensione del voto anche alle persone che tu hai contattato per i clic» che lascerebbe presupporre l’esistenza di “cordate” per organizzare il voto. 

 

Ecco il testo del file audio: «Enrico ciao, scusami sta succedendo un manicomio. Il sistema è andato in tilt, mancano troppi candidati all’appello, addirittura manca anche un candidato senatore uscente. Il sistema non sta funzionando. L’ordine è di non votare per adesso e di aspettare la giornata di domani sperando che il sistema si aggiusti da solo; altrimenti saranno rinviate queste parlamentarie. È una malacumpassa allucinante e io sono? comincio ad essere stanco di tutti questi problemi creati dallo Staff per incompetenze ormai palesi a tutti. Ti prego di girare questa richiesta di sospensione del voto anche alle persone che tu hai contattato per i clic. Ti abbraccio, ciao». L’audio è ascoltabile in rete sul blog di Supernova. 

 

Nonostante tutto, però, le parlamentarie si sono concluse. Ad annunciarlo è il blog di Beppe Grillo che sottolinea: «Il caos di cui blaterano i giornali invece non c’è stato. La proroga non è stata necessaria. La nostra è stata una prova di democrazia diretta online che non ha eguali per dimensione e importanza in tutto il mondo». E il M5S annuncia: «I risultati delle votazioni sono stati affidati a due notai che li custodiranno fino a domenica. Le liste definitive saranno annunciate questa domenica a Pescara». “

(clicca qui per accedere al link diretto sul sito de la Stampa)

Solo una domanda, se è lecito. Chi sarebbero queste persone che contattate per i clic ? Ma non è che sono persone che devono andare lì e cliccare su determinati candidati ?

Ma ti pare ! ………..

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