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BrigataBorghetti's Blog

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La responsabilità dell’uomo

Non è colpa della pallottola, non è colpa del fucile, non è colpa della granata, se un bambino muore a cinque anni in una guerra civile. Non è colpa della forza di gravità se cadiamo o se un blocco di roccia ci cade sulla testa, non è colpa del tempo che passa se sprechiamo le nostre vite, non è colpa dell’oceano se ci inghiotte.
Non è colpa di una bottiglia (o più bottiglie) di whiskey, oggetto inanimato e non senziente, nè della macchina che va troppo veloce, nè dell’asfalto che è troppo duro, o del muro che è troppo vicino. Non è colpa della pasticca che ingeriamo se causa la morte dell’organismo, e non è colpa del fegato o della milza o dei reni, se poi questi si bruciano. Continua a leggere “La responsabilità dell’uomo”

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Le piccole grandi STRONZATE dei giornali sulle “droghe”

marijuana

Oggi vorrei segnalare un paio di articoli che stanno impazzando sui giornali italiani in questi giorni. Ne scrivono tantissimi, li schiaffano tra un caso di cronaca nera e un paio di tette in bikini. Se la vogliamo vedere in maniera ingenua, chi scrive questi articoli è un COGLIONE. A voler essere più sottili però, ho l’impressione che sappiano bene di scrivere cazzate, ma che lo facciano per portare avanti una precisa strategia mediatica che ha come scopo quello di rallentare i progressi civili del nostro arretrato paese. Ma sarò io che sono sempre troppo scettico…

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A me non interessa chiacchierare di stronzate

borsellino-strage-via-d-amelio_650x44719 luglio 1992, Palermo, via Mariano d’Amelio.

Me ne rendo conto sempre più spesso: molte volte quando mi trovo con gli amici o coi colleghi o con chiunque mi estraneo dai discorsi. Non so proprio che dire, non ci posso fare nulla.
Per un po’ di tempo non sono riuscito a darmi una spiegazione del perché spesso io proprio non riesca ad entrare nelle chiacchiere della gente e finisca inevitabilmente col fuggire mentalmente da quella situazioni ed alienarmi dal discorso.
Col tempo lo ho capito il perché, e non me ne vogliate perché le persone di cui parlo in questo caso sono spesso amici o colleghi e comunque persone a cui voglio bene e che stimo. Ma il motivo per cui spesso mi estraneo dalle vostre discussioni è semplice: a me non interessa chiacchierare di cosa avete fatto al mare, del ristorante dove avete mangiato, di questa o quella ragazza che avete intenzione di “conquistare” (voglio mantenere un linguaggio professionale per una volta). Si va bene ne possiamo parlare e farci due risate, ma non può essere tutto qui. Eppure sembra proprio che sia così.

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Legalizzazione, la via più logica

imagesOggi nel parlamento italiano si discute una proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis per uso privato e, in particolare, casalingo. La proposta è firmata da 218 parlamentari appartenenti a molti partiti (PD “renziani”, PD “minoranza”, M5S, Scelta Civica, FI, SeL e Socialisti), e in sostanza propone di depenalizza il possesso e l’uso personale di cannabis all’interno delle mura di casa, stabilendo un quantitativo massimo legale per il possesso a casa (15g) e fuori casa (5g), quest ultimo inteso come possibilità di trasporto, dato che l’uso in qualsiasi luogo pubblico resta vietato. Il tutto, ovviamente, previsto esclusivamente per maggiorenni. Continua a leggere “Legalizzazione, la via più logica”

Perchè l’NBA funziona e il Calcio invece no

laz43_stadio-mezzo-vuotomsg1Uno dei principi fondamentali dello sport è che tutti devono partire (il più possbile) ad armi pari.
Non è una scelta etica; è una scelta pratica: serve a mantenere alta la competitività ed incerti i risultati. E’il succo di ogni gioco.
Tutti devono avere la possibilità di vincere, in partenza. La differenza la fanno poi le capacità individuali, di squadra, di staff e le scelte imprenditoriali per la composizione di una squadra (o lo staff di un atleta, nel caso di sport singoli), ma è ovvio che il fine di chi gestisce una qualsiasi lega sportiva sia quello di cercare di far partire tutti dallo stesso livello e creare quindi quell’incertezza che cattura l’attenzione dello spettatore.
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